Qualche anno fa sono stata a Berlino assieme a due amici: La Robi e Mondo. Avevamo deciso di andare a trovare Marvyn, un nostro vecchio compagno delle medie, trapiantato a Berlino. Erano passati almeno dieci anni dall’ultima volta che avevo visto Marvyn, ma non sono rimasta affatto sorpresa nel ritrovare in lui, dopo così tanto tempo, lo stesso ragazzino biondo e spavaldo che conoscevo alle medie.

Il mio amico Marvyn è una guida turistica e a Berlino, la città in cui vive da più di sette anni, ha messo in piedi un particolare tour turistico di esplorazione.

Il tour consiste in un giro per la città alla scoperta del vero spirito berlinese a bordo della sua Trabant. 

Ok, ma che cos’è una Trabant?

La Trabant è un modello di automobile prodotto nella Germania dell’est a partire dagli anni cinquanta fino a pochi anni dopo la caduta del muro. Dal dopoguerra la Trabant diviene di fatto l’unica automobile che la popolazione di Berlino Est si può permettere, anche perché non c’era molta altra scelta. Con la riunificazione della Germania la produzione di questo modello – ormai obsoleto – ha dovuto cedere il passo alle case automobilistiche occidentali. È un’auto robusta, dalle linee morbide e dal suono estremamente romantico (sono una vera esperta di motori, si capisce, vero?).

Trabant-tour-Berlino
Marvyn alla guida della sua Trabant.

In che cosa consiste il tour?

Torniamo al tour di Berlino. In che cosa è diverso dagli altri questo giro turistico? Innanzitutto non sei tu a guidare la macchina. Non dovrai preoccuparti di imboccare la strada giusta, non ti sentirai un incapace quando, ingranando male la marcia, sentirai il tipico sgggrrrrrr di sofferenza dell’auto. Tu sei lì per goderti il viaggio, in totale relax. Guarda fuori dal finestrino, fai domande, ascolta la playlist che Marvyn ha pensato per te e assapora lo spirito autentico della città.

Il tour non segue le mete turistiche più comuni, ma si adatta alle tue esigenze, a quello che più ti piace. Ad esempio potresti fare un giro mangereccio, alla ricerca della diversità multiculturale di Berlino, oppure un giro alla ricerca degli ultimi resti dell’influenza russa e socialista.

Ricapitolando, Trabanttrip non fa per te se:

  1. Diffidi per natura di macchine vecchiotte e disinvolti giovanotti con i baffi a manubrio e il giubbotto di pelle.
  2. Sei un maniaco del controllo e quando viaggi vuoi sapere dove vai, cosa vedrai, chi incontrerai (sì, però che noia, eh).
  3. Se viaggi vuoi fare le solite cose e a Berlino ti aspetti di vedere solo quello che è scritto nella tua guida turistica.

Perché lo consiglio:

Te lo consiglio perché è un modo per vivere la città in maniera differente, anche se ci starai per pochi giorni. È un’occasione più unica che rara di portare a casa dei ricordi autentici di Berlino.

Consiglio questo tour perché troppo spesso il nostro viaggiare si riduce a una replica esatta della guida turistica. Ci affanniamo così tanto nel fare solo ciò che è scritto su quelle pagine e ci scordiamo di godere appieno dei momenti che stiamo vivendo. Te lo consiglio perché il mio amico Marvyn è uno che pensa fuori dagli schemi e so che il tour assieme a lui sarà memorabile e probabilmente anche un po’ folle.

Contribuisci a realizzare un sogno

Inoltre fare un tour con Marvyn contribuirà alla realizzazione del suo sogno: raggiungere il Madagascar proprio a bordo della sua Trabant. Trovi tutte le info, accompagnate da precisissime cartine in questa pagina.

Se pensi che Marvyn sia un matto, o uno di quelli che parlano sì, ma poi non fanno le cose, dai un’occhiata al viaggio di 8000 km che ha intrapreso qualche anno fa nell’europa dell’est, assieme ad un amico, a bordo della sua Trabant.

Info utili:

Trabanttrip sito

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Costo dei tour:

  • Blitz tour: 1h (1-3 persone)  € 60
  • Long tour: 3h (1-3 persone) € 85

Booking: trabanttrib@gmail.com

 

La maggior parte delle foto di questo post sono della mia amica Robi, mentre altre sono prese dal sito di Marvyn. ❤️

Sono una illustratrice freelance che abita in un piccolo paesino tra le montagne della provincia di Vicenza, in Veneto. Mi piace abitare vicino al bosco perché significa potervi fare lunghe passeggiate e qualche volta, se sono fortunata, mi capita anche di incontrare qualche animale.
Ho studiato Conservazione dei Beni Culturali, ma la mia vera passione è l’illustrazione. Qui su Piccolo Atlante scrivo cartoline di viaggio e disegno mappe.
Mi piace chi dice quello che pensa, le gonne lunghe a fiori, e il gelato con la panna.
Luoghi del cuore: Il teatro Olimpico di Vicenza, la Galizia, e le mie montagne (sì, proprio come Heidi).
Dove vorrei andare: Malesia, Perù e in qualsiasi luogo da cui si possa vedere l’oceano.
Mezzo di trasporto preferito: a piedi quando c’è il sole, in treno il resto delle volte.
Luoghi letterari preferiti: Hogsmeade, la città di Smeraldo, l’altro appartamento.

www.irenerenon-art.com